23.4.07

Il PUNTO DELLA SITUAZIONE

Questa volta il resoconto che di solito viene illustrato nella sezione riservata agli associati preferisco presentarlo nella sezione visibile a tutti.

"Voglia di Volley". Come detto altrove, la puntata 0 della trasmissione ha riscosso molto successo tra gli addetti ai lavori del mondo della TV sportiva e non che l'hanno visionata.
L'offerta della massima disponibilità con un ora in prima serata nel giorno di massimo audience e la replica sempre in un'ora molto ambita, da parte dell'unica rete parmigiana ipoteticamente visibile, grazie al digitale terrestre, in tutto il mondo (TELEDUCATO), ne è la massima prova.
Si temeva che affidare le conduzione a validissimi pallavolisti, ma televisivamente dilettanti, fosse un possibile handicap, ma sono piovuti solo grossi complimenti (gli ultimi direttamente domentica scorsa) da parte di massimi esperti nel settore.
Avevamo paura di non trovare una sede adeguata per le riprese ed invece abbiamo a disposizione uno degli studi di registrazione migliori della provincia.
Però ... ci stiamo perdendo in un bicchiere d'acqua e, come comunicherò a tutti i diretti interessati (ossia al mondo della nostra pallavolo), se non troveremo (i realtivamente pochi) soldi per pagare i costi di regia rischiamo di mandare tutto il progetto a monte.

Sede APAPAR. Sono quasi tre anni che proviamo a chiedere a destra e a manca un aiuto per trovare una possibile collocazione stabile per la nostra associazione, dove riunirci (entro poco via Jacchia non sarà più disponibile), dove incontrarci con le realtà pallavolistiche parmensi e, soprattutto, dove tenere tutto il materiale dell'APAPAR che sta invedendo i nostri studi e cantine. Come spesso sta accadendo, l'aiuto è venuto da alcune delle realtà più piccole. Una società del parmense, che non è mai riuscita ad avere una vera e propria sede fissa, ora che è riuscita a ottenerla (dopo tante "battaglie") si è detta disponibile a offrirci parte del loro spazio per poterne usufruire noi. GRAZIE MILLE. Credo che il sentire il parere del Consiglio APAPAR sia solo un pro-forma (non credo che siamo così autolesionisti da rifiutare un'offerta così allettante e agognata).
Per la cronaca (e ne approfitto per ringraziarli ancora una volta), se il Maxitàl è riuscito così bene dal punto di vista organizzativo, una parte del merito va anche all'Associazione che si occupa dello sport per disabili che ci ha prestato i suoi 3 locali al Palaraschi per 4 giorni. Senza il loro aiuto saremmo stati veramente nella c****

Partita della Nazionale Inerentemente l'incontro Italia-Serbia del 16 Maggio al Palaraschi, a breve mi incontrerò con il Comitato per vedere come collaborare (l'impegno comunque credo sarà minimo perchè si occuperà di quasi tutto la Federazione Nazionale stessa).

Torneo di Green volley in Cittadella. Siamo tra gli organizzatori del torneo dell green volley in cittadella 4X4 del 26 e 27 maggio nell'abito del Festival dello Sport. Solo open. Possibilità di campeggio. Iscrizioni presso Albero del volley.

Premiazione riconoscimenti individuali APAPAR 2006-07 A breve, insieme alla data di chiusura delle votazioni, dovremmo riuscire a comunicare anche data e il luogo delle premiazioni. Sicuramente sarà una ribaltà prestigiosa.

Torneo notturno giallo a Langhirano. Stiamo ultimando la formula per il nuovo torneo giallo totale no-stop notturno, tra il 2 e 3 Giugno a Langhirano. A breve saremo più precisi.

Torneo di green volley a Noceto. Qui siamo stati coinvolti direttamente nell'aiuto dell'organizzazione. Per il 14 e 15 Giugno, oltre al torneo su numerosi campi, sono previste diverse manifesazioni collaterali come grigliate e serate party. Possibilità di campeggio. Categorie Open e Amatori. Numerosissimi premi. Iscrizioni presso la società Oasi Noceto.

Torneo di green volley a Tizzano. La pro-loco e alcuni pallavolisti organizzeranno anche quest'anno il torneo per la giornata di 22 Luglio. L'Apapar è disponibile a rispondere ben volentieri alle richieste dei validi ragazzi dell'organizzazione.
Categorie Open e Amatori. possibilità di campeggio. Camioncino vivande al seguito. Possibiltà grigliata per la sera precedente.

Torneo delle schiappe - Memorial Bandini. Ancora da definire e da confermare. Aspettiamo notizie dalla validissima ed eroica Francesca.

Ci sarà probabilmente almeno un altro green-volley a Langhirano verso metà-fine estate.

Altre iniziative pre-esistenti hanno ribadito che preferiscono mantenere la loro totale indipendenza. Scelta rispettabilissima che non ci impedisce, se ritenute valide per la pallavolo, di tifare perchè riescano bene e di promuoverle.



il presidente APAPAR
C.A.Cova

14.11.06

1° RIUNIONE APAPAR STAGIONE 2006-07

Domenica 19 Novembre alle ore 21, prima riunione stagionale APAPAR in Via Jacchia 31

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Per chi decidesse di venire per la prima volta ricordo alcune cose:
- il posto in cui ci riuniamo è a pian terreno all'angolo fra via Mascherpa e via Jacchia (le uniche due vetrine sul marciapiede);
- le nostre riunioni sono praticamente sempre aperte a tutti (e questa lo è). Associati e non;
- anche spettatori, partecipanti non associati, critici, simpatizzanti e curiosi sono ben accetti (anche se, per fortuna, non credo ci sia più bisogno di dimostrare ad alcuno che non siamo una specie di P2, una contro-federazione o una società concorrente).
- chiaramente chi volesse associarsi può farlo direttamente nell'occasione, ma a nessuno verrà, come sempre, fatta alcuna pressione.
- il tono è sempre decisamente informale, quindi se qualcuno avesse voglia di portare derrate alimentari e liquidi di supporto sappiate che sono sempre ben accette
- gli argomenti sono ... tutto ciò che si può fare di inerente la pallavolo nella nostra zona e, a fronte di una scaletta di massima che viene comunque rispettata, si cerca di affrontare tutti gli argomenti proposti.
- chiunque può proporre e dare un proprio parere su tutto (nella riuniuone non siamo disposti a mo' di comizio o di celebration day, ma siamo semplicemente seduti tutti informalmente di fronte ad alcuni tavoli uniti fra loro).
- COME SEMPRE, invito TUTTI a divulgare la voce il più possibile ... non per sete di gloria o di fama (che abbiamo dimostrato non importarci molto), quanto perchè maggiori sono le persone coinvolte, più sono le idee che scaturiscono, maggiori sono le possibilità di rendere realizzabili queste e maggior vantaggio ne possono trarre tutti.
- Al massimo vi chiedo di anticiparmi tramite MP o via e-mail se qualcuno sapesse già di venire ... giusto per prepare le seggiole intorno al tavolo e sapere quando cominciare (ma anche chi decidesse all'ultimo istante di unirsi è ben accetto)


P.S.

Giocatori, Allenatori, dirigenti, tifosi e appassionati sono tutti invitati indistintamente ... vi assicuro che non siamo un gruppo para-religioso o di impegno pseudo-sociale o o simil-culturale per i quali, una volta messo piede nella sede, siete fregati fino a fuga avvenuta!!! :P

APAPAR significa Associazione Pallavolisti Parmensi ... quindi anche te!
Come slogan accontentatevi di questo ... di meglio non mi è venuto niente. Aspetto che i nostri "creativi" inventino qualcosa di più accattivante ^_^

2.11.06

BUON COMPLEANNO APAPAR

Cade in questi giorni il secondo compleanno dell’APAPAR e mi sembra giusto fare un breve resoconto (anche perché se lo faccio lungo nessuno leggerà mai) di una parte della nostra storia.
In genere uno per fare queste cose cerca di calarsi al di fuori della parte e di essere il più oggettivo possibile.
Questa volta no. Cercherò di esprimere un mio punto di vista soggettivo e quello che voglio esprimere sono solo alcuni degli eventuali riscontri e fallimenti rispetto alle mie aspettative.

Già dai primi incontri avevo sempre espresso con decisione il mio forte timore che, nell’”avvelenato” mondo del volley locale, molte persone avrebbero potuto vedere il nostro unirci per fare qualcosa di positivo per tutta la pallavolo locale, come un’insidia personale o come un eventuale antagonista alla propria realtà.
Ho sempre espresso la paura che molti non avrebbero capito, o avrebbero voluto non capire, la nostra volontà di diventare una realtà a-politica e a-societaria che potesse coinvolgere tutti i praticanti e appassionati che hanno a cuore questo sport per supportare progetti comuni a favore di questo (coniugati magari ad altri di profilo “più umanitario”). Anche per tale ragione ho spinto perché l’Associazione si registrasse esclusivamente come no-profit e sociale … rinunciando ai vantaggi, ma anche ai vincoli e ai fraintendimenti, che il registrarci come Associazione Sportiva avrebbe comportato.
Bene, dopo quasi due anni in cui avvertivo intorno a noi soprattutto diffidenza e ostilità (emblematico il fallimento della riunione che avevamo indetto con le società parmensi per discutere insieme progetti ad ampio respiro per la valorizzazione delle singole realtà e il rilancio di tutta la disciplina), posso finalmente dire che sto cominciando ad avvertire una totale inversione di trend (soprattutto nelle persone che già prima ritenevo meritevoli di essere prese in considerazione) e la cosa non può che farmi un enorme piacere.

Francamente, anche dopo il successo di alcune nostre iniziative, credevo e speravo che più persone si sarebbero aggregate a noi, anche se devo ammettere che proprio in questi ultimi mesi sono arrivati alcuni piccoli incoraggianti segnali anche in questa direzione.
In ogni caso non sarà però un eventuale nostro numero esiguo a scoraggiarci … al massimo vedremo di impegnarci solo in funzione di questo, riponendo nel cassetto le idee un po’ più impegnative. Credo proprio che continueremo nel nostro impegno almeno fin tanto che non scopriremo qualcuno impegnato nello strumentalizzare per fini personali con successo il lavoro di tutti. Tentativi che in passato ci sono già stati … ma che, posso dire con orgoglio, sono tutti stati felicemente rintuzzati.
Per quanto riguarda quelli che continuano a sparlarci dietro inondando i loro proseliti di cavolate immonde, posso dire che finalmente cominciano a non darmi fastidio più di tanto. Questo perché sto maturando la consapevolezza che ormai buona parte dell’ambiente sia a conoscenza di come stanno realmente le cose … e la figura becera rimanga solo di chi “ciancia a vanvera”.

Dal punto di vista personale posso anche dire che l’APAPAR mi ha permesso di conoscere, scoprire, riscoprire, lavorare e collaborare con persone con la P maiuscola, che mi hanno reso orgoglioso di questa mia condivisione di lavori ed ideali.
Fare qualche nome vuol sempre dire scordarne altri (e mi scuso per le non volute omissioni), ma spero che nessuno se ne abbia a male se voglio citare e ringraziare in modo particolare alcuni come Greg, Max, Giovanni, il Malpo, Daniele, Dario, la Francesca, Giorgio, il Brio, Alle, il Soncio, l’Elena, la Lorena, Massimo, Aio, la Sandra, Pietro, Alberto, Michele, il Grimo, il Sangi, la Chiaretta, Pippi, Pier, l’Antonietta e Simone oltre ad alcuni che hanno collaborato in maniera ottimale pur senza mai entrare direttamente nell’APAPAR (tra questi ci tengo a ringraziare in modo particolare Giuseppe, Federico, l’Elena, Gianluca e Claudio).
A questi ringraziamenti vorrei aggiungere chi ha anche solo elogiato pubblicamente (senza farlo “per circostanza”) il nostro lavoro in una o più occasioni. Il fatto stesso che mi sia quasi impossibile citare tutti, o anche una solo buona parte di questi nomi (perché sono stati veramente tanti), credo debba essere per noi motivo di grande orgoglio. Chiaramente nutro sempre la speranza che alcune di queste persone che apprezzano ciò che facciamo possano supportaci attivamente o anche solo moralmente, con la semplice iscrizione quale socio sostenitore all’APAPAR.

Ho promesso di essere breve, pertanto mi limito a lasciarvi con queste poche righe … lasciandovi magari ad un prossimo “editoriale” i miei commenti ai singoli avvenimenti e alle singole iniziative.

17.9.06

Anno nuovo ... stimoli aumentati

7/9/06

Ed eccoci di nuovo qua. A giorni ricominceranno i campionati cosicchè molte delle chiacchiere e delle previsioni fatte fino ad oggi verranno supportate o smentite dai primi risultati. Certamente quella che sta iniziando è una stagione molto particolare per Parma. Per la prima volta dopo tantissimi anni, e mi verrebbe ad occhio di ipotizzare “da sempre”, non ci sono squadre maschili o femminili della nostra provincia ne’ in A1, ne’ in A2. Anche la serie B è relativamente poco rappresentata; credo che anche qui siamo ai minimi storici con la le sole Cariparma e Stem a tenere alti i nostri colori in B1 femminile. Però … c’è un “però” importante. I campionati regionali di serie C e D sono stati raramente così ricchi di squadre e atleti parmensi. I derby saranno tantissimi la voglia di primeggiare su chi si conosce, potrebbe fungere da sprone per poter crescere in maniera considerevole e per poter gettare le basi per qualcosa di importante e duraturo. Agonismo e stimoli non dovrebbero certo mancare, e ciò, vi assicuro, è un grosso bene.A tal proposito mi vengono in mente due esempi eclatanti a cui ho assistito direttamente “da una posizione privilegiata”.Nei 4 anni in cui ho giocato in serie A1 a Parma, ho avuto davanti a me i palleggiatori della nazionale statunitense; a quei tempi era l’unica incontrastata dominatrice della pallavolo mondiale. Mi è capitato tantissime volte di parlare con loro della crescita e dei segreti del loro team nazionale venendo da un quinquennio nel quale non aveva trovato rivali nel mondo. Sia Dvorak che Stork erano concordi nell’indicare quale una delle chiavi della loro crescita impressionante, il metodo di allenamento che Doug Bill aveva usato con loro. Una volta stabiliti dei paletti comportamentali e affermata la sua posizione di leader decisionale unico all’interno del gruppo, l’allenatore aveva impostato tutto il lavoro sulla competitività interna tra singoli e tra gruppi lasciando ad ognuno un ampio spazio di autogestione. Ogni allenamento era finalizzato a superare un amico-rivale o l’altro gruppo. Inizialmente era stato inculcato in ogni giocatore il principio teso ad eliminare ogni scorciatoia o “furberia” (utili solo a disgregare e a vanificare il lavoro fatto); da quel momento lì, tutti venivano stimolati essenzialmente a dare il massimo per primeggiare sul diretto concorrente preso di mira. Tra il serio e lo scherzoso, i due fenomenali palleggiatori statunitensi mi dicevano che ogni allenamento sembrava una guerra. L’”atmosfera da play-off”, era respirata ad ogni esercizio, ad ogni simulazione di match ad ogni partitella. La pressione diventava il loro naturale compagno d’allenamento con cui avevano imparato a convivere splendidamente. Così, giorno dopo giorno, mese dopo mese, è nato un team di fatto di uomini agonisticamente impareggiabili, tecnicamente ineccepibili, e che avevano capito, da tante esperienze dirette, che il loro successo personale dipendeva anche e soprattutto da come riuscivamo “a far rendere” i loro compagni di squadra (quindi, notate bene la differenza, non da come rendevano … ma da come loro li aiutavamo a rendere).Il secondo esempio che mi viene in mente di crescita dovuta “allo spirito da derby” e alla voglia di primeggiare a tutti i costi su un preciso diretto concorrente percepito molto vicino, è quello che ha portato alla nascita della “generazione di fenomeni” (def. Brusi) italiana. Mi ricordo che nella Maxicono della fine anni ’80 e inizio anni ’90 non avevamo un obiettivo preciso ad inizio anno … ma un vero e proprio chiodo fisso, una fissazione, un martello continuo che ci stimolava a far meglio e ci tormentava 365 giorni all’anno: “vincere contro gli odiati cugini della Panini”. E loro? Loro avevano lo stesso pensiero fisso verso di noi. Non c’era allenamento o discussione pallavolistica tra di noi nei quali non saltassero fuori i fantasmi modenesi e la voglia di batterli. Raimondo Della Volpe, che in quegli anni ha militato nelle due compagini, ci ha ribadito più volte di come fosse rimasto impressionato dell’incredibile somiglianza che avessero le due squadre in questo atteggiamento mentale, l’una perennemente rivolta verso l’altra … mentalità che, se pur palesata da atteggiamenti di scherno sul campo da gioco, nascondevano in realtà una stima reciproca quasi al limite ammirazione totale. Il voler far meglio a tutti i costi dell’altro, supportato da un ambiente esterno che viveva questa sfida intensamente ma senza mai superare i termini dell’esasperazione, hanno contribuito a creare degli atleti quali Zorzi, Bernardi, Lucchetta, Bracci, Giani, Cantagalli, Vullo, Galli, Passani, Bertoli e così via che nel mix tecnica e forza mentale non avevano pari al mondo. Mi ricorderò sempre le parole che mi disse Renan dopo pochi mesi che era arrivata in Italia: “Carrajo (che non traduco)! Ogni giorno vedo tanto noi quanto quelli della Panini fare dei progressi che da altre parti richiedono mesi di lavoro … in brevissimo tempo la nazionale italiana sarà imbattibile!!!” (N.B. a inizio anno, quando diceva queste cose, l’Italia era 23° nel ranking mondiale … l’anno successivo ha vinto il suo primo europeo … e l’anno dopo ha conquistato il primo di tre mondiali consecutivi).Tutto questo per dire cosa? Mi auguro tanto che il movimento e i singoli atleti sappiano sfruttare costruttivamente questa voglia di primeggiare su avversari che ci “stimolano” particolarmente (il tutto, spero, senza cercare “scorciatoie”). CORAGGIO RAGAZZI, NON SPRECHIAMO QUESTA OCCASIONE!!

2° Memorial Graziano Bandini

29/6/06

Torneo delle schiappe, Sorbolo 2006La Sorbolo Pallavolo, in collaborazione con l'AVIS di Sorbolo, la Chiesa Parrocchiale di Sorbolo e l'A.PA.PAR., organizza il 2° Memorial "Graziano Bandini" - Torneo delle Schiappe.Formula: 6 contro 6 misto all'aperto.Tutti gli incontri si disputeranno presso la Chiesa Parrocchiale di Sorbolo in via 4 Novembre n.32 (di fronte ai campi sportivi di via Gruppini e dietro ai campi da beach-volley)Quota di iscrizione 120€ per squadra, con 14 elementi al massimo iscrivibili (da pagare prima della prima partita)Per iscrizioni o infrmazioni: Francesca 340-7008115INFORMAZIONI GENERALI:- 3 partite per sera (ore 20, 21 e 22) dal Lunedì al Venerdì- torneo misto con obbligo di almeno 2 ragazze in campo- le partite si disputeranno 2 su 3 con i primi due set ai 25 e l'eventuale 3° ai 15 - verrà applicato il regolamento FIPAV con la possibilità di schierare un libero- categoria maschile massima ammessa: 1° divisione + 1 fuori-quota max di B2- categoria femminile massima ammessa: illimitata- ultimo giorno valido per l'iscrizione domenica 25 Giugno (quando verranno effttuati anche sorteggiati i gironi)- le prima 4 squadre classificate verranno premiate (con cesti gastronomici)- è di 16 il numero massimo di squadre iscrivibili- arbitreranno i componenti stessi delle squadre iscritte- dopo 20 minuti dall'inizio previsto, le squadre che non si presenteranno, perderanno automaticamente 2-0- cambiamenti di programma dovranno essere concordati con avversari e organizzazione almeno 48 ore prima dell'incontro.

EuroTorri on the beach

23/5/06

L'APAPAR su invito e con la collaborazione della Fondazione Sport Parma, e con il patrocinio del Comitato Provinciale, sta organizzando il torneo esibizione di PALLAVOLO SULLA SABBIA davanti all'Euro Torri, nell'ambito del FESTIVAL DELLO SPORT!!!!Si giocherà tutte le sere dall 18 alle 21 da Lunedì 29 Maggio a Giovedì 1° Giugno e tutto il giorno di Sabato 3 Giugno.La formula prevede per le ragazze il 3 contro 3 e per i ragazzi il 2 contro 2.Nell'ambito della stessa sezione della maniefestazione è previsto anche la docenza di beach volley mattutina per le scuole suoperiori e la possibilità di sfruttare (fino a Giovedì). su prenotazione, il campo da beach volley gratutitamente dalle 12:30 alle 17:30.Tutte le informazioni sull'avvenimento si possono ottenere cliccando sul pulsante "DreamAPAPAR" a sinistra dell'homepage di questo sito.

NASCITA DI UN 2° SITO APAPAR

31/3/06

Da poco più di un mese abbiamo attivato un secondo sito dove poter ottenere informazioni inerenti la pallavolo parmense e tutte le nostre iniziative:http://www.webalice.it/cwocll/dreamAPAPAR/apapar.htm
Quest’ultimo si prefigge di integrare questo sito ufficiale APAPAR, offrendo una vetrina più ampia e aggiornata possibile di tutto quello che può interessare o essere di utilità per gli appassionati di volley della nostra provincia e non.Il sito è diviso per sezioni. In quella introduttiva viene spiegato brevemente del perché è nato questo 2° sito e viene dato risalto ad alcuni avvenimenti “particolari” di stretta attualità.Nella sezione “chi siamo” spieghiamo un po’ cos’è, da chi si compone e per che cosa si impegna la nostra associazione.In quella “iniziative presenti” vengono illustrati i progetti nei quali ci stiamo attualmente impegnando.In “iniziative passate” offriamo un ampio resoconto (corredato anche da tante fotografie) su quelle che sono state le nostre iniziative, in primis Maxitàl e tutto quello che vi è ruotato intorno.La sezione “mondo volley PR” è sicuramente quella più impegnativa per chi la gestisce, ma anche la più interessante per chi vuole visitarla. In essa si sta cercando di ricostruire la storia della pallavolo provinciale, di offrire spunti interessanti attraverso interviste ai vari personaggi passati e presenti e di riportare immagini e informazioni storiche di interesse generale. Sempre in questa sezione, vi è, inoltre, un gioco (l’Who is who), realizzato interamente da noi, che mette alla prova il vostro grado di preparazione sulla storia della pallavolo maschile italiana.Nella sezione “solidarietà” vengono illustrati, il più dettagliatamente possibile, alcuni progetti di aiuto e solidarietà sociale che riteniamo sia importante portare alla luce (e ai quali stiamo cercando di offrire anche un nostro piccolo contributo diretto).Nella sezione “link e vari”, oltre a segnalare i siti amici e quelli che riteniamo essere importanti per gli appassionati di volley locale, ci stiamo impegnando ad offrire spazio e visibilità alle iniziative legate al volley, la cui organizzazione e il cui impegno dei partecipanti, riteniamo meritino aiuto e il più risalto possibile.