Raccolta fondi a sostegno del progetto di quartiere Spazi Sportivi Educativi


 

Apapar è partner di una serie di iniziative legate al quartiere Molinetto di Parma, luogo in cui sorge il Palazzetto dello Sport Bruno Raschi, simbolo caro a tutti gli amanti della pallavolo.

Insieme alle altre associazioni del quartiere abbiamo sostenuto la nascita del Centro di Aggregazione Giovanile del Palasport e partecipato attivamente a diverse iniziative, in diversi periodi dell'anno.

Un passo avanti nella collaborazione tra le varie realtà è costituto dal progetto Spazi Sportivi Educativi, capofila la Polisportiva Gioco Parma, si intende offrire esperienze sportive, ludiche e inclusive a tutti gli adolescenti, grazie anche alla sperimentazione continua delle discipline paralimpiche. 

La progettualità si pone, infatti, lo scopo di contrastare l’abbandono della pratica sportiva in età adolescenziale proponendo un nuovo modo di vivere lo sport: giocoso, educativo e lontano dalle ansie legate alla prestazione.


La storia

Quasi il 40% della popolazione adolescente del nostro Paese, nella fascia di età 13-14 anni, non pratica alcuna attività sportiva. I motivi? Chi abbandona non si diverte: troppa attenzione al risultato e alla prestazione performativa, poca all’aspetto ludico. Così l’energia positiva dell’adolescenza che brilla nel movimento, nell’esuberanza chiassosa, nello sbocciare scoprendosi, implode in un rifiuto, nell’allontanarsi sotto il peso del timore di un giudizio o, ancor peggio, sotto il velo di una vergogna indotta.

Spazi Sportivi Educativi ha l’obiettivo di offrire esperienze sportive e ludiche, orientate alla multidisciplinarietà, senza finalità agonistiche, in cui qualsiasi adolescente possa sperimentarsi riappropriandosi, senza pressioni legate al risultato, degli spazi, delle energie, della fisicità, del movimento. L’approccio alle discipline sportive e ai giochi più tradizionali sarà affiancato dalla sperimentazione continua di discipline paralimpiche, in particolar modo il Sitting Volley, sport in cui possono cimentarsi alla pari maschi, femmine, normodotati e disabili fisici. Il ritorno ad uno sport educante, che sappia accompagnare nella crescita, divertire, entusiasmare e sfidare senza concetti selettivi e frustrazioni legate al risultato, si ritiene sia un’azione quanto mai necessaria per contrastare il fenomeno del rifiuto dell’attività sportiva e il quasi disperato bisogno di socialità positiva da parte degli adolescenti.

A fornire ulteriori occasioni socio/educative la proposta di un “Centro di Aggregazione Giovanile Diffuso”, nelle strutture dei partner presenti sul quartiere, presidiato da educatori, attrezzato per essere sostegno alle famiglie negli orari "ponte" tra scuola e sport, per studiare, per il benessere, l'inclusione e la socialità, per la cultura e il contrasto all'abbandono sportivo.


Per saperne di più e sostenere il progetto, consulta il seguente link:

https://www.ca-crowdforlife.it/project/spazi-sportivi-educativi/ 

Ogni euro donato viene raddoppiato dalla banca e dalle fondazioni partner.

La ricevuta della donazione è valida ai fini fiscali.



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